La grande monnezza: è di nuovo emergenza rifiuti a Roma

rifiuti strade Roma

Nella capitale romana siamo alle solite: i rifiuti non sono stati più raccolti e si ammassano nelle strade, con conseguente disagio dei cittadini che ne hanno fin sopra i capelli. Tantissime le segnalazioni che arrivano da ogni dove della città: cassonetti pieni e straripanti. Altro che grande bellezza, questa è la grande monnezza!

Alcuni casi sono davvero eclatanti e l’Ama corre ai ripari, ma non fa un lavoro molto apprezzato. Davanti alla scuola materna della Balduina, Ama ripulisce solo l’ingresso per motivi sanitari, ignorando gli altri punti dove i sacchetti sono ormai una montagna. Ama ha lavorato tutta la giornata di domenica per liberare gli ingressi delle scuole per evitare che gli istituti non riaprissero, come era stato minacciato da moltissimi dirigenti. Solo con le minacce dei presidi di lasciare chiusi i cancelli per protesi, Ama si è mossa per ripulire. La situazione però non è migliorata, basta infatti girare l’angolo per trovare un’isola ecologica invasa dai rifiuti.

Forse davanti alle scuole si torna a vedere un po’ di pulito, ma l’emergenza non è ancora finita. Dopo la chiusura dell’impianto della Salaria che raccoglieva oltre 600 tonnellate di rifiuti al giorno, è stata data la precedenza ad alcune zone, lasciando ovviamente scoperte altre.

I vertici Ama fanno sapere che sono state raccolte negli ultimi giorni oltre 5.900 tonnellate di rifiuti urbani residui e i siti dove c’erano immondizie in eccesso fuori dai cassonetti si sono notevolmente ridotti di numero. Oggi però non sembra per niente così: la situazione non è migliorata e l’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, ha incaricato le singole Asl per verifiche la situazione davanti alle scuole e anche agli ospedali:. Il timore è di scatenare un’emergenza sanitaria dovuta alle immondizie che sostano per giorni nelle strade.

Non cambia la situazione negli altri municipi della capitale. Ormai la Riserva Naturale di Castel di Decima Malafede sulla via Pontina è piena d’immondizia, nonostante le numerose sollecitazioni degli abitanti della zona. Si vedono ammassati frigoriferi, materassi e addirittura parti di veicoli.

Insomma, dopo l’incendio alla discarica sulla Salaria, non è stato risolto nulla, a differenza di quanto aveva promesso la sindaca Raggi. Intanto gli esponenti 5S lanciano una nuova proposta per tenere pulite le strade della capitale; dei volontari ai cassonetti che multano le persone che sporcano. Il problema non sono le persone che buttano i sacchetti, ma piuttosto i mezzi che non passano a pulire. È impensabile che le persone tengano in casa sacchetti e sacchetti di immondizia. La colpa non è dei cittadini ma, come al solito, il Campidoglio fa scarica barile e tenta di distogliere l’attenzione dalle sue colpe.

Inoltre, per ottenere il patentino che permetta a questi volontari al servizio della comunità di rilasciare multe ci vorrebbero mesi. Quindi, per intanto, sarebbero solo personale volontario senza poteri che affianca i commissari Ama, senza risolvere pressoché nulla.