Alla riapertura della stagione calcistica, all’Olimpico dove gioca la Lazio spunta un volantino sessista. La missiva, in breve, chiede ai tifosi di non portare moglie e fidanzate nelle prime 10 file della curva nord perché è un luogo sacro dedicato agli uomini. Le regole non scritte che vigono in curva nord non ammettono donne.

Il retrogusto che le parole del volantino lasciano è molto amaro: pare voler dire che gli uomini sono superiori alle donne e a loro deve esser concesso un posto privilegiato per seguire la partita. Sono atti molto preoccupanti che fanno capire il clima paramilitare di certe tifoserie. Si sa da sempre che ci tifoserie un po’ fuori controllo, ma questo caso ha sollevato un vero putiferio.

il fatto che una donna, secondo la visione degli autori del volantino, non possa andare allo stadio da sola ma piuttosto accompagnare un marito o un compagno, è molto sessista. Lo sport è la passione di moltissime persone, tra cui molte donne e per tanto è del tutto lecito e normale che una donna voglia andare allo stadio a sostenere la sua squadra. Il tifo delle donne è di serie B rispetto a quello degli uomini? L’idea di cameratismo chiuso delle prime file della curva è retrograda e fa male allo sport. Essere tifosi di calcio non è legato al sesso e gli stadi non sono e non possono esser un luogo riservato agli uomini. Una società moderna e contemporanea non deve permettere che certe discriminazioni avvengano.

È meglio ricordare che in Europa il calcio è considerato uno sport maschile ma non è così nel resto del mondo. Negli Stati Uniti il calcio è prettamente uno sport femminile, infatti. Gli studenti vengono spesso indirizzati verso il football, il baseball o il basket, mentre le studentesse praticano calcio. Questo giusto per capire che non esistono sport riservati a uomini o a donne; basta cambiare prospettiva per trovare un modo diverso di intendere lo sport. È sbagliato identificare un’attività con il sesso, anche nello sport. Ci sono diversi sport che oggi diventano misti dopo che sono stati da sempre femminili. Per esempio, il nuoto sincronizzato che è sempre stato femminile ma oggi è combinato; si gareggia infatti a squadre di due, femminile e maschile insieme. La stessa cosa accade nel campo dei tuffi dove i partecipanti sono una coppia maschio femmina. Insomma, ritenere lo sport, ma anche le professioni, appartenenti a un solo sesso è sessista ed è, purtroppo, un concetto culturale che si elimina con l’educazione e la sensibilizzazione. Il famoso volantino rema nella direzione opposta, facendo invece intendere il contrario: il tifo da stadio non è per signore.

Non è la prima volta che i tifosi della Lazio si macchino di crimini d’odio, purtroppo. La tifoseria più violenta della Lazio spesso ha dato prova di atti incivili, razzisti e discriminatori, come appendere manichini impiccati con le effigi dei giocatori della Roma. La polizia ha già visionato i filmati dello stadio, riuscendo a identificare alcuni responsabili.

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