Luglio 14, 2024

Marijuana e hashish legali presentano delle differenze, anche se spesso vengono confuse. Gli elementi che le contraddistinguono in realtà sono vari.

Marijuana e hashish legali: le principali differenze, per fare chiarezza

Marijuana e hashish legali vengono spesso confuse tra di loro e ci sono anche persone che fanno confusione con il termine “cannabis”. Per questo, prima di tutto va detto che quest’ultima è una pianta che ha tre tipologie differenti: la Sativa, Indica o Ruderalis. Tale vegetale non poteva non essere citato, dato che proprio da qui derivano le due sostanze in oggetto. Nel caso della prima, si può affermare che questa derivi dalle infiorescenze essiccate della cannabis. Nel momento in cui infatti inizia a fiorire, la pianta in questione forma delle cime che devono essere raccolte e poi sottoposte a conciatura. Questo processo può avere delle modalità di svolgimento differenti, che possono variare in base alle caratteristiche delle sottospecie vegetale su cui si lavora. Tra l’altro, il procedimento può avvenire in un periodo di tempo che va dai 2 ai 3 mesi. Le cime citate sono proprio quelle più ricercate dai consumatori, in quanto sono le componenti che presentano maggiori possibilità di rilasciare effetti più intensi. Per quanto riguarda l’hashish invece si può affermare che quest’ultima derivi da estrazioni che vengono effettuate sui fiori della cannabis. Durante la lavorazione infatti si accumulano parti di resina e in base al modo con cui viene ricavata questa, la sostanza sarà più o meno pastosa. Le estrazioni infatti possono essere di vari tipi: manuali, meccaniche o possono avvenire con strumenti meccanici.

La principale differenza tra le due sostanze in questione è che mentre l’hashish ha elevati componenti di THC e CBD, la marijuana no, perché ha meno THC e più CBD. Il primo corrisponde alla componente psicoattiva e quindi può agire anche sulla lucidità. Per questo, la legge italiana ne prevede solo l’uso in percentuale limitata, al massimo lo 0,6%, per essere giudicata legale, mentre il CBD non ha effetti psicoattivi.

Uno dei migliori shop di cbd legale è Hemp House Cannabis, dove si possono trovare prodotti alla cannabis alimentari, ma anche cosmetici. Oltre a queste differenze indicate, si possono però indicare anche dei fattori comuni, che riguardano gli effetti.

Gli effetti

Tra gli altri elementi da segnalare riguardanti le due sostanze in questione, si può affermare che gli effetti siano simili, anche se l’intensità senza dubbio varia, come precedentemente indicato. Prima di tutto, le componenti legali tendono a dare una sensazione di relax, alleviano il dolore e aiutano anche a combattere sintomi di ansia, stress, attacchi di panico. Va detto però che queste sono principalmente le conseguenze che si ottengono da altre concentrazioni di CBD.

Quando invece sono molto alte anche quelle di THC, le reazioni potrebbero essere non solo più forti, ma anche intervenire sull’aspetto della lucidità, come accennato. Questo composto, sebbene sia psicoattivo, come già detto, non deve tuttavia essere giudicato solo ed esclusivamente in modo negativo, in quanto viene anche utilizzato a scopo farmaceutico, solo quando prescritto da personale medico. Gli esperti infatti lo usano anche per la cura di alcune malattie neurodegenerative o per la sclerosi multipla. Ovviamente si ribadisce di dover consumare marijuana e hashish solo di tipo legale, per evitare di incorrere in problematiche giudiziarie di qualsiasi tipologia.