Luglio 14, 2024

Se siete in fase di ristrutturazione di casa, o se ne avete acquistata una nuova, vi sarete resi conto che in fatto di arredamento c’è anche un piccolo-grande elemento da non sottovalutare: la scelta della porte. Se per il mobilio si pensa alle più stravaganti combinazioni, le porte sono spesso sottovalutate ed è un male, perché anche loro sono in grado di dare un’anima distintiva e in armonia alla propria abitazione. Ma come fare per scegliere quelle giuste?

Come scegliere le porte

La prima cosa che vi consigliamo è affidarvi a un rivenditore o produttore che ne abbia di qualità. Un esempio è https://www.garofoli.com/it/, ma sul mercato ce ne possono essere anche altri che fanno al caso vostro.

In secondo luogo non sottovalutate l’aspetto estetico, vale a dire la loro forma, composizione, colore e stile. Ciò vuol dire che per avere un risultato armonico e gradevole è più che opportuno coordinare colori e finiture con quelli dei pavimenti, e se possibile anche con quello delle finestre.

Da valutare assolutamente, e in particolare in base allo spazio a disposizione, è la modalità di apertura. Per ottimizzare gli spazi deve infatti essere adatta e funzionale in base alla disposizione dei due ambienti che quella particolare porta andrà a separare. La porta non è un ingombro da poco e se non si può utilizzare con tranquillità è praticamente inutile che esista.

Per ultimo da non dimenticare sono le misure che possono essere standard oppure personalizzate. Ed è proprio in questo step finale che è essenziale ricordarsi di scegliere il senso di apertura corretto a seconda della disposizione degli spazi della stanza.

Cos’altro considerare

Le cose da considerare per la scelta delle porte nella propria abitazione, o ufficio che sia, non sono finite qui.

Da valutare sono anche i materiali. Per esempio un telaio, la struttura che sostiene l’anta della porta, deve essere resistente nel tempo. L’MDF è ottimo se al momento non si hanno troppi soldi da spendere; PVC o alluminio vanno bene per uffici e attività commerciali perché resistenti all’umidità; compensato e MDF sono un buon compromesso tra qualità e budget.

Importante è anche la finitura che può essere in legno massello, un materiale che dona un aspetto naturale; legno grezzo, una soluzione economica e facilmente personalizzabile; microtek, per un effetto da legno naturale ma a un prezzo più contenuto; laminato, resistente ai graffi e molto facile da pulire; e molto altro ancora.

Il collegamento tra l’anta e il telaio è invece la cerniera che deve necessariamente essere buona e bella da vedere. Può essere:

  • anuba: punto d’incontro tra budget e funzionalità;
  • pivot: bella da vedere e permette di aprire l’anta di 180 gradi rispetto al telaio.
  • invisibile: che scompare all’interno del telaio.

Esistono anche varie tipologie di serratura interna, ovvero quel sistema meccanico che ne permette la chiusura. La qualità si può valutare anche in base ai gradi di sicurezza.

È evidente che la scelta delle porta non è un’attività banale: ricordatevi di selezionarle con cura perché saranno parte integrante dell’arredamento della vostra dimora.