“La casa dell’esorcismo” è un film horror di produzione italiana. Rappresenta una nuova distribuzione di “Lisa e il diavolo”, prodotto nel 1972, ma con un differente montaggio. L’esigenza è stata frutto della decisione del produttore che doveva soddisfare ragioni commerciali. Ne “La casa dell’esorcismo” sono state aggiunte nuove scene girate da Alfredo Leone, che ha introdotto nella trama la questione delle possessioni demoniache, assenti nella prima versione del film. Seppur la pellicola sia di produzione italiana, il film è stato girato a Barcellona, all’aeroporto della medesima città, a Madrid e a Toledo.

 

Infatti, “La casa dell’esorcismo”, si apre con il viaggio di una turista americana, Lisa (interpretata da Elke Sommer) verso Toledo, ma perde l’orientamento tra le piccole e complesse vie della città spagnola. Una volta arrivata in un negozio di antiquariato, Lisa si imbatte in un manichino, che ha le sue sembianze. La ragazza, terrorizzata dal fatto, raggiunge il gruppo dei turisti, prossimo a risalire sul pullman. Mentre sta per salire sul pullman, il proprietario colpisce al collo il manichino che somiglia a Lisa e la ragazza cade a terra, priva di coscienza. Rianimata dagli altri turisti presenti, Lisa mostra subito segni di squilibrio e pazzia. Ricoverata nell’ospedale locale, appare fuori controllo. In preda ad una gravissima crisi isterica, mostra segni di possessione demoniaca, ma i medici sono convinti che la ragazza sia schizofrenica. Legata al letto, Lisa comincia a rievocare una vita passata: la vita di Elena, donna diabolica e perversa, che sposa un uomo mentalmente deviato. Elena sembra essersi impossessata di Lisa…

 

Mario Bava è stato il regista principale di questa pellicola, considerato un autentico maestro del cinema horror nazionale. La maggior parte delle volte si è trovato a girare film disponendo di cast non di livello, con poche risorse economiche a disposizione e in tempi ristretti; eppure, nonostante le difficoltà ha prodotto cult movie eccellenti, in grado di dare vita  a generi cinematografici inesistenti fino a quel momento. Infatti, analizzando in profondità i film che ha prodotto è possibile notare come “La maschera del demonio” è stato il fondatore dell’horror gotico italiano; “La ragazza che sapeva troppo” ha lanciato il genere del giallo all’italiana; “Roy Colt & Winchester Jack” ha rappresentato uno dei primi spaghetti western comici; “Cani arrabbiati” è stato il capostipite del cinema pulp (genere che propone contenuti crudeli e forti situazioni macabre e raccapriccianti); Reazione a catena ha dato vita al genere degli slasher, che identifica quei film horror in cui prevale la vicenda del folle omicida, che perseguita un gruppo di persone. Inoltre, Bava è divenuto famoso anche per la sua abilità nel realizzare effetti speciali e trucchi cinematografici semplici, ma davvero creativi in un momento storico in cui gli effetti digitali non avevano fatto la loro comparsa. Alfredo Leone, altro regista de “La casa dell’esorcismo”, lega il suo nome a Bava. Leone ha fatto il suo debutto nel mondo del cinema  fine anni ‘60, conoscendo la vera consacrazione con “Lisa e il diavolo”, mentre poco dopo è stato produttore esecutivo de “I cani arrabbiati”.Chi volesse vedere il film completo “la casa dell’esorcismo” lo trova tra il meglio del cinema italiano in streaming.

 

 

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