Giugno 23, 2024

Molte persone soffrono di ernia al disco, un problema alla schiena che provoca un dolore lancinante tanto da impedire di svolgere qualsiasi azione normale. Oggi vediamo come si crea un’ernia al disco e come si può intervenire per risolvere la situazione.

Che cos’è

Per capire che cos’è l’ernia al disco è necessario parlare prima di come è formata la colonna vertebrale. La spina dorsale È formata da una serie di dischi ossei intervallati da del tessuto che aiuta il movimento e ammortizza tutti gli spostamenti. Il disco tra le vertebre può fuori uscire e creare un’ernia se si assume una posizione sbagliata e si scarica il peso in modo scorretto.

Chi fa lavoro sedentario come quella la scrivania alla guida può soffrire di ernia al disco se non si siede in maniera propria. Il tessuto fuoriesce creando una dolorosissima ernia che si sviluppa soprattutto nella zona lombare.

Come si cura

Iniziamo subito col dire che non è facile curare l’ernia al disco che si sviluppa in una zona molto delicata. La colonna vertebrale un groviglio di arterie, vene e terminazioni nervose che ogni chirurgo si guarda bene dal toccare. Per questa ragione, difficilmente si interviene chirurgicamente per l’ernia al disco.

Per fortuna, ci sono dei trattamenti che aiutano ad alleviare il dolore e anche fare rientrare il tessuto discale fuoriuscito. L’ozonoterapia Roma si è dimostrata ottima nel trattare questa patologia che provoca un fortissimo dolore, tanto da essere debilitante. Le iniezioni a base di ozono, cioè O3, aumentano la concentrazione di ossigeno nei tessuti che si separano da soli più in fretta. Il fatto che l’ozonoterapia Roma sia poco invasiva risulta ottimo questo caso.

Esistono anche altri trattamenti per l’ernia al disco il busto che aiuta a mantenere la posizione corretta della schiena evitando di schiacciare i dischi tra le vertebre. La rieducazione posturale e l’attività fisica sono spesso incluse nel trattamento dell’ernia al disco che dovrebbe rientrare se si segue con cura il protocollo prescritto dal medico curante.