Nella notte di sabato, un ordigno esplosivo è stato lanciato sul balcone dell’abitazione dei genitori di Tamara Ianni. Le dichiarazioni di questa ragazza pentita hanno aiutato gli inquirenti ad arrestare ben 32 componenti della Clan Spada, con accuse di mafia il 25 gennaio di quest’anno. La zona di Ostia, purtroppo, vive dei momenti davvero drammatici, dovuti all’assenza delle forze dell’ordine, lasciando i territori in mano ai clan mafiosi che si dividono tra attività di spaccio di droga, prostituzione, strozzinaggio e simili. Il clan degli Spada era uno dei più attivi fino a quando un giornalista Rai, aggredito e malmenato, non ha accesso i riflettori sulla drammatica situazione della città poco fuori Roma.

Attorno alle due del mattino, si è sentito un boato nel palazzo di via delle Azzorre 281 a Ostia. L’abitazione è quella dei genitori di una pentita di mafia che ha aiutato le indagini degli inquirenti. Per fortuna, nessun ferito ma parte del balcone è stato danneggiato. L’atto a scopo intimidatorio era stato annunciato, dai fuochi di artificio sparati in Piazza Garibaldi. Ad Ostia questo è un segnale per i cittadini che indica che qualcosa sarebbe accaduto di lì a poco. Sicuramente, uno scenario da Far West che però non intimidisce chi ha a cuore al giustizia e la legalità.

I primi rilievi dei carabinieri hanno confermato che si tratta di un ordigno rudimentale, realizzato in casa con componenti comuni. La madre di Tamara è molto scossa e preoccupata, soprattutto perché i mafiosi sono riuscita a rintracciare anche la località protetta dove alloggiava la figlia, che è fuggita e ha cambiato città. La paura è tanta e l’assenza della protezione da parte dello Stato, purtroppo, si sente e queste cose non dovrebbero accadere.

Arriva anche il sostengo dalla sindaca di Roma Virginia Raggi che non si piega alle minacce della mafia. Il suo messaggio su Twitter però non risolve la situazione di Ostia, ancora con molti problemi. Per fortuna, moltissimi cittadini del mare di Roma non si lasciano scoraggiare e credono ancora in una città libera dalla mafia e dalle organizzazioni criminali.

Dalle prime indagini è emerso che forse alcuni testimoni hanno preso nota delle targa di un fuoristrada che, dopo aver lanciato i fuochi artificio in piazza, si è appostato fuori dallo stabilimento balenare Village, confiscato ai clan mafiosi. Era in programma un evento organizzano da Noi, associazione antimafia, e qualcuno potrebbe aver notato qualcosa di significativo per le indagini.

Il presidente dell’associazione, Massimiliano Vender dice che l’unico modo per reagire a tali atti criminali è il coraggio. Il tempo del silenzio e dell’accettazione da parte del popolazione è ora finito: sono tutti invitati ad alzare la testa per dire basta a questo clima da Far West dove le organizzazioni criminali la fanno da padroni, ignorando qualsiasi legge e regolamento. Ostia vuole allontanare questo male e l’unico modo di farlo è collaborare con le forze dell’rodine. Tamara ha fatto un atto di coraggio enorme per l’intera comunità e al sua famiglia invece è stata colpita in modo vile e vigliacco.

 

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